Il Talento delle Donne intervista Bernardina Calafiori

avv  CalafioriChi è Bernardina (Benny) Calafiori. Avvocato dal 1985, madre di 6 figli, specializzata in diritto del lavoro, socia fondatrice dello Studio legale Daverio & Florio.

Domande e risposte con Benny

1.    Qual è il tuo talento?  

La forza, la convinzione, la perseveranza, vivere bene l’oggi (“fai quello che devi e mettiti in quello che fai”) con  cuore  e respiro aperti  al futuro

2.    Definisci il suo stile di leadership con tre parole e spiegaci se il fatto di essere donna lo influenza.

Valorizzare, ringraziare e gratificare le persone (dipendenti o professionisti dello Studio). Correggere gli errori, incitare al miglioramento e all’eccellenza nel lavoro  professionale,  ma  conoscendo  bene ogni risorsa ed i suoi punti di forza e di debolezza e far leva sui primi. “Governare” non è mortificare: l’ambiente di lavoro può essere sereno (e bisogna crederci) anche se la tensione per le scadenze si percepisce già nell’aria…

3.    Una cosa da fare e una da evitare se una donna vuole avere successo nella vita professionale.

a)    …Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza: dietro ogni risultato c’è un’altra sfida. Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere …(Madre Teresa di Calcutta)

b)    Piangere, frignare, lamentarsi, pensando a “magari la mia situazione fosse diversa…. allora….”

 4.    Un consiglio per conciliare lavoro e vita personale.

              Fare ogni giorno una scaletta delle priorità e dei valori in cui crediamo.

             Tornare a casa un attimo  prima dell’esaurimento psicofisico.

            Tenere molto più presente che quando la famiglia ha bisogno, questa ha la priorità sul lavoro, sugli appuntamenti, sui capi, sui clienti etc.

Il Talento delle Donne intervista Maria Cristina Gribaudi

Mariacristina Gribaudi Amministratore Unico KeylineCon l’intervista a Mariacristina Gribaudi, apro una serie di interviste su leadership femminile e sul talento delle donne che usciranno generalmente il lunedì su questo blog. Il 2014 è l’anno europeo della conciliazione tra vita professionale e vita familiare, quindi ho inserito una domanda sulla conciliazione e sono partita da una imprenditrice madre di sei figli.

Chi è Mariacristina Gribaudi. Laureata in Management&Organizzazione, è da sempre impegnata nell’attività imprenditoriale con diversi ruoli nelle attività di famiglia. Negli anni ha maturato solide esperienze sia commerciali che industriali. Attualmente è Amministratrice Unica di Keyline, azienda attiva nella produzione di chiavi e duplicatrici con filiali in Usa, Cina e Germania. Punto di riferimento quotidiano dell’attività aziendale, coordina tutte le attività produttive, finanziarie e amministrative finalizzate allo sviluppo aziendale.

Domande e risposte con Cristina Gribaudi.

1.     Qual è il tuo talento?  

A dire il vero non mi riconosco un talento o una caratteristica precisa. Guardando alla mia vita professionale mi sento, piuttosto, una persona che non ha mai smesso di investire nella propria formazione e a cui non verrà mai meno la voglia di imparare mettendosi sempre in gioco. Non mi mancano la curiosità e l’energia di guardare avanti e di pormi nuovi traguardi, ben sapendo che le difficoltà ci sono e ci saranno sempre. Anche così si impara a vincere e a superare quel senso di paura che spesso ci attanaglia di fronte a sfide all’apparenza impossibili.

2.     Definisci il tuo stile di leadership con tre parole e spiegaci se il fatto di essere donna lo influenza

Resilienza, coinvolgimento e condivisione. In Keyline sperimentiamo ogni giorno il significato di questi concetti che ormai sono diventati un mantra. Affrontare le sfide soltanto non basta. Bisogna sapere uscirne rafforzati per perseguire l’obiettivo di un miglioramento costante. Tale approccio amplifica il proprio effetto e la propria efficacia se è sorretto dalla condivisione degli obiettivi, che è possibile creare e stimolare alimentando continuamente il coinvolgimento tra le persone. Condividere obiettivi, progetti e traguardi è alla base dell’approccio mentale per competere nel mondo globale. Preferirei quindi parlare dell’essere donna all’interno di una squadra che funziona, perché credo fermamente che le qualità individuali, più che di genere, permettano di raggiungere importanti traguardi, se messe pienamente a servizio del gruppo.

3.     Una cosa da fare e una da evitare se una donna vuole avere successo nella vita professionale

Penso alle difficoltà che ho incontrato quando ho fatto il mio ingresso nel mondo del lavoro, dove creare un rapporto professionale alla pari con i colleghi uomini non è stato sempre molto semplice o agevole. Tuttavia negli anni non ho mai rinnegato il mio essere donna, evitando di emulare il comportamento o gli atteggiamenti dei colleghi maschi. Questo perché sono sempre stata sicura del valore, spesso nascosto ma indiscutibile, che una donna è in grado di portare in qualsiasi ambiente. Per cui, il mio invito è ad essere sempre coerenti con se stesse. Dobbiamo essere consapevoli che cultura, qualità e competenze professionali non ci mancano. Sta a noi dare prova del nostro talento, senza paure e incertezze, senza mai fare un passo indietro ma due in avanti, se serve.

4.     Un consiglio per conciliare lavoro e vita personale

Non smettere di credere nei propri progetti e apprezzarsi maggiormente. Ciò significa saper dare anche il giusto peso e la corretta importanza agli impegni – e sono molti – che siamo chiamate a svolgere ogni giorno. La nostra fortuna è che sin dalla nascita operiamo naturalmente in multitasking e abbiamo innato il senso delle priorità. Credo che sia sufficiente in molti casi lasciarsi guidare da questa dote che naturalmente ci distingue unita a un pizzico di senso pratico.

Se vi è piaciuta Cristina, guardate il suo video al TedX MilanoWoman.