Corridoi del potere e soffitti di cristallo

Irrilevante o fondamentale, decidete voi.

Ginni Rometty è la nuova (da inizio 2012) CEO di IBM. Fa parte della lista delle 50 donne più potenti del mondo. Il soffitto di cristallo lo ha sfondato.

L’Augusta National è un prestigioso golf club statunitense per soli uomini. Ogni anno in Aprile ospita il reputatissimo torneo Master.

Le due storie sarebbero rimaste parallele, se non fosse che IBM è il principale sponsor del torneo Master che si è disputato in questi giorni, appunto, all’Augusta National Golf Club. Tradizionalmente, al CEO del principale sponsor viene offerta la membership del club, cosa che però non è avvenuta nel caso di Rometty, per ragioni di genere.

Quanto importa questo episodio di discriminazione di genere? Sicuramente simboleggia l’esclusione delle donne dai network del potere, di cui i club sono spesso i gangli. Se è vero (e lo è) che nei “corridoi del potere” si cementano alleanze e si consolidano relazioni, il fatto che le donne ne siano escluse ha  valenza sostanziale e non solo simbolica. In molti la pensano così, visto che sull’episodio sono usciti commenti e articoli (il Financial Times, ad esempio, ha dedicato un articolo a quattro colonne in prima pagina).

La IBM non ha preso posizione, il che però è prendere una posizione. Forse ne avrà un danno dal punto di vista del reclutamento: le giovani generazioni cercano aziende progressiste. Il fatto che la posizione di CEO sia ricoperta da una donna significa che la meritocrazia in IBM funziona. Accettare una discriminazione di genere come quella subita da Rometty senza fiatare, cosa significa però? E poi, pensateci, chi avrà preso la decisione finale di sfidare o meno le regole del club in nome della parità fra generi? Ma la CEO, naturalmente. Uhmmm….

Cosa ne pensate?