Il migliore amico della donna

misoginia2Si dice che il migliore amico dell’uomo sia il cane. E della donna? In questo momento, paradossalmente, i nostri detrattori sono i nostri migliori amici.

Dal professor Gaudio, rettore della Sapienza di Roma, che ha fatto il giudice in un concorso di bellezza organizzato dall’ateneo, al premio Nobel Hunt, che ha dichiarato che è meglio non avere donne nei laboratori scientifici (spiegazione: si innamorano, fanno innamorare e piangono se le si critica), i nostri “nemici” hanno avuto il merito di ricompattare un fronte che si stava disperdendo credendo che la vittoria fosse ormai conquistata.

Quasi 30.000 firme su change.org per chiedere le dimissioni di Gaudio e sei rettrici italiane che gli scrivono insieme una lettera aperta sono un piccolo miracolo in un momento in cui la parità di genere sembra a molti (uomini e donne) un problema del secolo scorso. Scienziate di mezzo mondo, indignate dall’infelice quanto rivelatoria battuta di Hunt, hanno reso virale nel giro di poche ore l’hashtag DistractinglySexy (corredando i tweet con loro foto in camice o tuta anti-ebola come per dire: noi ci lavoriamo nei laboratori, mica andiamo a divertirci).

Ringraziamo quindi entrambi questi uomini per due ragioni. Primo, per averci riportato alla realtà: esistono ancora molti pregiudizi e stereotipi di genere e non sono appannaggio solo di persone ignoranti. Secondo, per averci permesso di contarci e di verificare che possiamo contare le une sulle altre.