Donne vescovo e leadership femminile

Come avrete letto, il Sinodo della Chiesa Anglicana d’Inghilterra, a sorpresa e per un pugno di voti, non ha approvato l’ordinazione delle donne vescovo. La Chiesa Anglicana ammette dunque che le donne siano ordinate sacerdote, ma non che possano salire più di tanto nella gerarchia ecclesiastica (il solito soffitto).

Sono passati  già vent’anni dall’ordinazione della prima donna sacerdote, il 30% dei sacerdoti anglicani sono donne  e attualmente vengono ordinate più donne che uomini, eppure la proposta non è passata.

Come commenta il Financial Times di oggi (22 Novembre),  se la Chiesa Anglicana  non riesce a assicurare un “percorso di carriera” alle donne sacerdote farà fatica ad attirare e trattenere gli elementi migliori, il che significa che si priverà dei talenti necessari a sopravvivere. Sembra incredibile che il gruppo “emergente” delle donne sacerdote non abbia una prospettiva di crescita nell’organizzazione oltre un certo livello? Eppure questa storia ci è tristemente familiare….  (Notate che qualcuno dice che la vocazione dovrebbe sostituire l’ambizione.  Ma perché questo assunto dovrebbe valere solo per le donne?)

Saprete anche che, con singolare coincidenza, il giorno prima del famigerato voto contrario, la Chiesa Anglicana del Sudafrica aveva invece consacrato il suo primo vescovo donna, Ellinah Wamukoya, 61 anni. Sulla questione femminile (e purtroppo non solo su quella), il vecchio continente, purtroppo, mostra la propria vecchiaia.