Trovare un mentor

Ecco un buon proposito per l’anno nuovo: trovare un mentor, cioè  una persona esperta e affermata che ci guidi e ci consigli aiutandoci a crescere professionalmente.

Peccato che noi donne facciamo più fatica a trovarci un mentor degli uomini. Due ragioni. La prima, é che  mentor e mentee si scelgono a vicenda per affinità e l’appartenenza allo stesso genere  è un’affinità importante. I potenziali mentor sono più uomini che donne e le donne risultano quindi “meno scelte”. Seconda ragione: noi donne tendiamo a non essere molto proattive nel nella ricerca di mentor.

E’ vero che trovare un mentor richiede un po’ di impegno e di coraggio, ma non è impossibile e vale lo sforzo. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Anzitutto, informarsi se l’azienda per cui si lavora abbia un programma di mentorship interno o aderisca a programmi di mentorship inter-aziendali;
  • Se l’azienda non fa nulla o voi non rientrate fra coloro a cui offrono il programma, identificate nella vostra azienda alcune persone che ammirate e che vi sembrano adatte a farvi da mentor. La mentorship può avvenire anche se non c’è un programma di mentorship formale o al di fuori di questo;
  • Come fonti alternative, usate le associazioni di categoria, le associazioni di donne professionali (es. PWA), i club professionali, le associazioni di ex-alunni;
  • Evitate di chiedere al vostro capo diretto e agli amici troppo cari di diventare vostri mentor. In entrambi i casi la relazione è di altro tipo.
  • Una volta individuati alcuni mentor potenziali, iniziate dal primo in elenco e chiedete direttamente a questa persona se è disposta a prendere in considerazione di diventare vostro/a mentor. Spiegate perché è stata scelta (senza timore di fare un complimento) e cosa specificatamente volete imparare che la persona è in grado di aiutarvi ad apprendere;
  • Se la persona accetta, ringraziate e definite la modalità preferita di contatto (la mentorship funziona anche al telefono e addirittura via email), la frequenza e la data di inizio.

Se il/la potenziale mentor rifiuta:

  • non prendete la cosa personalmente
  • chiedete di suggerire chi potrebbe aiutarvi (a trovare un mentor o diventando vostro mentor)
  • passate al prossimo nome in elenco.

Il 2012 è appena iniziato, perché non provate?

Cinque propositi per l’anno nuovo dedicati a aspiranti leader

La Harvard Business Review (HBR) ha pubblicato, nell’ultimo numero del 2011, 5 propositi per l’anno nuovo che suggerisce ad aspiranti leader.

Forse non sono cose nuovissime, ma sono quelle giuste. Eccole nell’ordine in cui le riporta l’articolo:

  • Trovarsi un mentore. Significa trovare una persona che ammiriamo per il successo raggiunto, per i valori che esprime e per lo stile che adotta e chiedere a questa persona di diventare nostro sponsor. La prima parte non è sempre banale, la seconda richiede coraggio, ma vale la pena.
  • Formare un gruppo di sviluppo di leadership. Significa trovare altre 5-7 persone con cui trovarsi periodicamente per condividere e discutere le sfide e le opportunità della leadership. Serve a sentirsi meno soli, oltre che a sviluppare la leadership. Un po’ americano come consiglio? Se da noi non si fa, peggio per noi: un’occasione di crescita mancata.
  • Fare volontariato. Di qualsiasi tipo sia, amplia gli orizzonti e insegna a comunicare e lavorare in ambienti diversi.
  • Lavorate o almeno viaggiate in un paese nuovo. La sensibilità culturale è una competenza in ascesa.
  • Passare più tempo a fare domande che a dare risposte. In un mondo che cambia, l’atteggiamento vincente è una profonda curiosità per ciò che ci circonda, accompagnata all’umiltà di accettare che le risposte che siamo in grado di dare da soli sono veramente poche (e non riguardano le grandi sfide delle organizzazioni e del mondo).

Cosa ne pensate? Cosa aggiungereste? Cosa eliminereste?