I segreti del successo – Le sfide della leadership al femminile – Pillola N.3

Top-Secret2In un pezzo di qualche tempo fa a  Elissa Sangster (Executive Director della Forté Foundation) ho trovato alcuni spunti interessanti (lei li chiama i “segreti delle donne di successo”) che utilizzo per la pillola N.3

Consiglio N. 1: Non avere paura. Anche Sangster mette al primo posto la capacità di superare la paura, di cui abbiamo parlato nella pillola N. 2.

Consiglio N. 2: Conoscere se stesse. Non basta guardarsi dentro però, bisogna anche chiedere e ricevere feed-back qualificato e sincero. Vuol dire chiedere in modo strutturato e a 360° (colleghi, capi, collaboratori, clienti e fornitori se c’è fiducia), parlarne con i propri mentor e sponsor. Conoscersi non è facile, ma chi ci riesce ha vinto già metà della battaglia.

Consiglio N. 3: Se serve, in certe fasi della vita, ci si può mettere nella corsia più lenta (per esempio perché neo-mamme o per assistere un genitore o per seguire un partner) , ma bisogna saper usare le frecce (cioè sapere come entrarci e uscirci senza incidenti).

Consiglio N. 4: Farsi aiutare. Consiglio trito e ritrito, ma vale la pena di ricordarlo perché, all’evidenza, continuiamo a pensare di poter fare tutto da sole.

Consiglio N. 5: Dare importanza alla cultura aziendale perché fa la differenza. Se la cultura di un’azienda non vi convince, lasciate perdere, cercate altrove. La cultura vince su tutto. Il grande Peter Druker diceva: “la cultura si mania la strategia per colazione”).

Consiglio N. 6: Non aspettare che ti invitino a ballare. Quando si tratta di carriera, bisogna proporsi, non aspettare che qualcuno ci noti.

Consiglio N. 7: Costruire la propia rete di relazioni professionali con un approccio strategico. Conoscere molte persone è solo il punto di inizio.  Etichettare come “rete professionale” l’insieme delle conoscenze che si hanno non basta a renderla una rete strategica. Per farlo, bisogna avere una chiara idea di come la rete aiuti a raggiungere gli obiettivi professionali.

Consiglio N. 8: Imparare a negoziare e prenderci anche un pò gusto. Bisogna negoziare spesso anche all’interno della nostra organizzazione (fosse solo con clienti e fornitori non sarebbe nulla). Tanto è che lo facciamo bene, così ci divertiamo e otteniamo quello che vogliamo.

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

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