You can’t get no satisfaction

Cant-get-no-satisfaction1Possiamo puntare, in alternativa, al satisficing. Almeno così scrive  Melody Wilding  nel suo articolo di qualche mese fa: How to do it all (almost) perfectly: the art of satisficing.

Il punto è cha al fare bene le cose, non c’è limite e si finisce per lavorare 20 ore al giorno. Nuoce alla salute personale, alla coppia, alla famiglia, alle amicizie e, ovviamente, alla carriera, che non si costruisce certo aggiungendo ore al lavoro. Non volete prendere questa strada, fidatevi. Non pensate di essere immuni, non lo siete. Si aumenta di mezz’ora in mezz’ora ed è l’effetto rana bollita (se mettete una rana in una pentola di acqua bollente, cercherà immediatamente di saltare fuori. Ma se la mettete in acqua a temperatura ambiente e  aumentate gradualmente la temperatura, la rana non farà nulla perché l’apparato interno della rana che percepisce le minacce alla sopravvivenza è orientato a reagire a cambiamenti improvvisi, nel suo ambiente, e non a lenti e graduali).

Satisficing vuol dire fare le cose senza pretendere che siano perfette. In questo modo, si riesce a farne di più e a risparmiarsi. E’ chiave naturalmente sapere quali richiedono perfezione (di solito pochissime) e su quelle non fare compromessi, mentre le altre basta farle giuste, non serve  cercare di vincere il Nobel (nemmeno quello si vince così).

Come si fa?

1) prendete atto del fatto che voler fare tutto è un falso ideale (notate che le persone che si fanno strada hanno ideali diversi e traete alcune conclusioni).

2) capite quali sono le cose importanti. Non sono mai tutte. Bisogna usare la testa e capire quelle su cui siamo misurati e che hanno un impatto significativo.

3) annotate le idee di miglioramento, non le buttate via, ma non le implementate tutte subito.

4) confrontatevi con gli altri prima di aver sviluppato qualcosa di perfetto. Cercate feedback che vi può rispoarmiare fatica inutile e idee partite per la tangente (perfetta).

Se pensate che satisficing sia un sotto-standard che non vi interessa, pensateci ancora un attimo. Minimizza l’ansia e la fatica, vi fa stare meglio. Nel medio e lungo periodo, sarete daccordo, questo porta a risultati migliori.

 

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

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