Il Tempo delle Donne arriva in Triennale

tempo donneIl count-down è iniziato. Venerdì inizia una tre giorni dedicata alle donne organizzata dal Corriere della Sera e La27Ora, in collaborazione con Valore D. Sarà un evento fiume, a cui partecipare da sole o in gruppo, meglio se coinvolgendo gli uomini che, in questa fase del dibattito, sono fondamentali.  Si parlerà di leadership femminile, vista dal punto di vista delle aziende e delle donne, con un palinsesto ricchissimo. Imperdibile.

Io vi aspetto il 26 Settembre alle 1630 nel salone d’onore della Triennale dove, con Paola Cavallero, AD di Nokia e Paolo Braghieri AD di GE Capital, parleremo di come creare vantaggi competitivi nelle organizzzazioni con la leadership femminile.

 

 

 

 

Come essere la persona più interessante nella stanza

Smile-Magnet-300x300Stiamo parlando di una stanza dove state facendo networking professionale, ma non nascondo che gli stessi principi possono avere altri ambiti di applicazione.

Prima di riferirvi i 7 modi per riuscirci, secondo  Eric Barker (ne scrive nell’articolo 7 ways to be the most interesting person in the room ), vorrei dire che, veramente, non serve essere la più interessante nella stanza. E’ già molto utile essere nella stanza e incontrare qualcuno di nuovo, farsi conoscere, creare connessioni. Ma dato che questo genere di consigli ci rassicurano e, quindi, hanno un effetto positivo (non tanto  per il contenuto ma perché incoraggiano a buttarsi) ve li riassumo.

1. Non essere noiosi.

Primum non nocere.  Per essere interessanti, anzitutto bisogna non sbarbare le persone. Ma come si fa a non essere noiosi? Essendo brevi e positivi. Il test acido? Se qualcuno ci ascolta passivamente senza fare domande, probabilmente non stiamo dando spunti di curiosità sufficienti e non abbiamo destato interesse.

2. Ascoltare

Essere ascoltati pare procuri lo stesso piacere dei cibi deliziosi. Forse, per essere interessanti è meglio dire di meno che di più.

3. Parlare di ciò che interessa l’altra persona.

Basta chiedere alle persone di cosa si interessano, quali sono i loro hobby e le loro passioni…non c’è bisogno di essere indovini, basta informarsi.

4. Avere tre buone storie da raccontare.

L’idea è di avere delle storie testate, che sappiamo che funzionare e che noi sappiamo raccontare bene. Meglio se informative di noi, nel modo giusto (trasmettono quello che vogliamo trasmettere e contribuiscono a stabilire il nostro brand). Ultimo punto: meglio raccontare storie di persone che di cose (consiglio più utile di solito agli uomini, che magari parlano tre ore della loro moto o auto d’epoca).

5. Non dimenticare di essere carismatici.

Facile, mi direte (ironicamente). Ma è facile davvvero, in una certa misura. Parlate con passione, sorridete, ridete, gesticolate un pò e modulate la voce. La formula segreta è più nell’erogazione che nel contenuto (gli psicologi lo hanno scitto e detto da oltre quarant’anni). Provare per credere.

6. Se potete scegliere il luogo, scegletene  uno bello.

Il contesto conta più di quanto si creda e tutti noi associamo alle persone l’emozione che suscita.

7. Vivete una vita interessante

Citando Don Chisciotte: se vuoi essere un cavaliere, comportati da cavaliere. Se vi interessate di cose curiose, insolite e stimolanti e se ogni tanto (o anche spesso) fate cose diverse e in grado di suscitrare curiosità e ammirazione (anche solo per il coraggio di aver provato), questo si rifletterà nella vostra conversazione. Comportatevi, quindi, nella vita di tutti i giorni, da persone interessanti e lo sarete. Se lo sarete, gli altri se ne accorgeranno subito.