Donne di potere, modelli e stereotipi

merkel-thatcherSul Corriere della Sera di ieri (15 Gennaio 2014) Maria Serena Natale parla del fattore M che ormai ha soppiantato il fattore T. M sta per Merkel, T sta per Thatcher e il fenomeno descritto è quello per cui le donne al potere, per essere legittimate, devono essere ricondotte per forza a un modello conosciuto e testato. La conseguenza è che vengono fatte rientrare nello “stampino Merkel” persone tra loro diverse e che poco, se non il potere, hanno in comune con il modello originale.

Questo mi ha fatto tornare in mente  (con un giro di riflessioni un po’ tortuoso, lo ammetto) un pezzo scritto da Lucy Kellaway sul Financial Times tempo fa che si intitolava La femmina della specie fa più paura del maschio. Kellaway sosteneva che le donne di successo suscitano più paura degli uomini di successo. L’evidenza portata era episodica e non statistica, però in effetti, si chiedeva: tra Bill e Hillary Clinton, chi fa più paura?  E tra Sarkozy e la moglie Carla Bruni? Anche la cantante Madonna incute timore…Perché, si domandava la Kellaway, le donne di potere fanno più paura degli uomini di potere? E’ una paura darwiniana? E possibile: per essere arrivate dove sono, devono avere lottato di più. Oppure le donne di potere fanno paura perché effettivamente si sforzano di apparire “cattive”, più di quanto non lo facciano gli uomini, per contrastare il proprio senso di insicurezza? Ulteriore possibilità: le donne spaventano perché sono più difficili da leggere degli uomini e l’incertezza genera ansia. Ancora un’ipotesi: forse le donne di successo spaventano perché non rispondono alle aspettative (donna = madre rassicurante). Ma non importa, concludeva, capire la ragione: essere in grado di spaventare ci avvantaggia. Non c’è bisogno di essere tiranniche  né effettivamente cattive, basta saper dare quell’occhiata o dire quella parola che fa mettere tutti in riga. Insomma: spaventare è bello.

Il filo comune è questo: il mondo fa fatica ad abituarsi al potere delle donne e alle donne di potere. Di conseguenza, le donne di potere si vedono ricondotte a modelli esistenti (con notevoli forzature) o si trovano a intimorire il prossimo anche quando non lo vogliono. Donne di potere e aspiranti tali, tenetene conto e prendete le vostre contromisure.

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: