Carriere a dorso di lumaca

lumacaSentiamo dire che l’atteggiamento verso le donne nel mondo del lavoro, anche se lentamente,  stia migliorando. Purtroppo però, l’avverbio “lentamente” è quasi un complimento.

Le donne si laureano  più degli uomini e spesso si illudono di continuare a emergere anche  nel lavoro per i propri meriti, ma le aspetta una spiacevole sorpresa. Devono infatti scontrarsi  con  i pregiudizi inconsci, pregiudizi di cui nemmeno i perpetratori sono pienamente consapevoli. Lo spiega un report della Conference Board canadese che denuncia come nelle organizzazioni canadesi le giovani Millennial (età tra 22 e 34 anni) siano sottostimate e spesso ignorate da chi decide le progressioni di carriera. Costoro tendono a pensare che siano “troppo giovani” o comunque “non pronte per le sfide che comporta un ruolo di leadership”. Le giovani donne sono più raramente considerate “alti potenziali” (45% vs 53%) nonostante siano più spesso high-performer (74 vs 66%). Insomma, è come dire che siamo “perfette a fare quello che facciamo già” ma incapaci di ricoprire ruoli più elevati. La nostra carriera, se questo è quello che pensano, non può che andare a passo di lumaca per poi fermarsi definitivamente.

Non c’è da meravigliarsi, quindi che già il 27% delle giovani monitorate nel report non sia soddisfatto della propria carriera (mentre per gli uomini della stessa età è il 19%). Dato che queste frustrazioni fanno effetto accumulo, col passare del tempo, se continua così, la soddisfazione non migliorerà di certo. Ma prendersela non serve, meglio fare qualcosa per combattere questi pregiudizi inconsci.

Alcuni suggerimenti:

  • Sottolineare i propri successi e i risultati ottenuti, assicurandosi di essere “nello schermo radar” di chi valuta le risorse (e ben visibili).
  • Manifestare la propria ambizione (se c’è, ovviamente). Dire apertamente che si aspira a crescere nell’organizzazione.
  • Fare domande e parlare di strategia, non lasciandosi confinare all’operatività. Un rimprovero spesso mosso alle donne manager è di non avere abbastanza “visione”…io non credo proprio che sia così, ma devo constatare con amarezza che le donne più raramente degli uomini si permettono di esprimerla.

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

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