Le donne sono gli ultimi adulti rimasti?

6397Le donne sono gli ultimi adulti rimasti a Washington. Così titolava provocatoriamente un articolo su Time del 16 Ottobre sul ruolo centrale delle senatrici nell’evitare il cosidetto shutdown (la “chiusura” delle agenzie governative per mancanza di accordo sul budget di spesa tra Democratici e Repubblicani). La tesi dell’articolo è che mentre gli uomini litigavano come bambini inconsapevoli, le donne si comportavano da adulti responsabili.

Alcuni spunti interessanti per la leadership femminile:

Primo. Ci si domanda da tempo se le donne al potere si comporterebbero diversamente dagli uomini, adottando modalità più collaborative rispetto al genere opposto. Quello che è avvenuto recentemente nel Senato Americano è  di fatto un esperimento naturalistico (si chiamano così gli esperimenti fuori dal laboratiorio). Risultato: le donne, che presiedono 10 su 20 dei comitati esistenti, hanno passato la stragrande maggioranza delle leggi mostrando grandi capacità di mettere daccordo esigenze diverse e trovare punti di accordo. Forse è vera l’intuizione che siamo più inclini a collaborare,che non ci arrocchiamo sulle nostre posizioni e che cerchiamo più spesso soluzioni per il bene comune.

Secondo. A volte si dice che le donne non sanno fare squadra. Però, al Senato Americano, è avvenuto il contrario e non solo per evitare lo shutdown. Le senatrici dei due partiti si trovano regolarmente a cena tra loro e fanno rete condividendo prospettive e rafforzando il loro potere. Forse siamo meno abituate a collaborare nelle situazioni di potere perché siamo poco abituate a gestire il potereo perché  siamo messe in difficoltà dal contesto. Quando riusciamo a superare alcune barriere nel fare rete e ne capiamo l’importanza, lo facciamo con ottimi risultati per le organizzazioni e per noi stesse.

Terzo. Le donne hanno preso in mano la situazione mentre gli uomini si distraevano nei loro litigi. Credo che questa sia un’opportunità anche in contesti aziendali.

Il caso di Washington non va usato strumentalmente, però qualcosa ci dice e, soprattutto, credo ci indichi la strada: la nostra capacità di collaborare e di fare rete mentre gli altri litigano è un asso da giocare.

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

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