Tecniche di auto-difesa contro gli aggressivi

9163356-image-of-aggressive-boss-yelling-into-telephone-receiver-over-white-backgroundLo stereotipo femminile male si concilia con la lotta e a volte interferisce perfino con un’autodifesa efficace suggerendo un comportamento passivo.

Spesso le donne fanno fatica a trovare il modo giusto di reagire a un’aggressione verbale, per esempio in contesto lavorativo. Se capita anche a voi, quando venite aggredite da un collega, da un capo o da un collaboratore, di sentirvi ferite, spiazzate e desiderose di scappare il più lontano possibile, vi possono essere utili i consigli suggeriti da Harriet Minter in un articolo recentissimo uscito su The Guardian. Provo a riassumerli e a commentarli.

Anzitutto, è utile sapere che il comportamento aggressivo a volte è una tattica utilizzata per ottenere ciò che si vuole. Chi vi aggredisce non sempre ha perso le staffe, magari usa questa modalità di interazione intimidatoria coscientemente e freddamente. Se si riesce a capire in quale dei due casi ci si trova, perdita di controllo o tattica intimidatoria, si gestisce meglio il fenomeno.

Il primo consiglio, che si tratti di un’aggressività spontanea o artefatta, è di trovare alleati. Probabilmente ci sono altre persone infastidite e messe in difficoltà dal comportamento dell’aggressore. Chiedete loro se hanno suggerimenti su come comportarsi per gestire la persona aggressiva, ma evitate di usare un tono lamentativo nel farlo. Inoltre, se l’aggressivo è recidivo, cercate di avere sempre testimoni. Se fate un incontro, convocate almeno un’altra persona. Se scrivete una email, mettete in copia qualcuno. Molti aggressivi sono in realtà codardi: se si sentono sotto osservazione si comportano meglio.

Il secondo consiglio è di affermare la vostra presenza, in particolare se l’aggressore si comporta così per tattica. Cerca di farvi scomparire? Usate frasi assertive che vi rimettano al centro, senza aggredire, ma senza indietreggiare. Ad esempio: “L’argomento di cui vorrei parlare è…” oppure “Quello in cui mi potresti aiutare è….”. Dopo aver lasciato un po’ di spazio allo sfogo, se riuscite a riprendere in mano la conversazione avete in parte neutralizzato la manovra aggressiva.

Ulteriore possibilità: tentate un comportamento pacificante. A volte funziona (innesca un rispecchiamento), soprattutto se l’aggressione è realmente una perdita di controllo. Dite con tono calmo e non recriminatorio: “Credo che saremmo molto più produttivi se questa conversazione si svolgesse in un clima sereno” a volte riesce nell’intento di sedare l’aggressivo. Il comportamento pacificante non è da confondersi con quello passivo: non dovete subire l’aggressione, ma reindirizzare la conversazione.

Se invece avete capito che l’aggressività è una tattica, chiamate il bluff, smascherate il gioco. Dite per esempio che siete disposte ad avere una conversazione basata su elementi razionali e non su minacce o che il tono aggressivo impedisce il confronto e che a voi non sta bene. Spesso menzionare apertamente la dinamica che si è creata ne nullifica gli effetti.

L’unica cosa sconsigliata è assumere un comportamento passivo: non calma l’aggressivo spontaneo e la da vinta all’aggressivo tattico.

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: