In tempi di crisi i gentlemen ci cedono il passo

polls_man_opening_doorPerché in tempi di crisi soffrono di più le donne in termini di carriera? La risposta contiene una lezione che andrebbe applicata anche preventivamente, senza aspettare le avvisaglie della prossima crisi.

Lo spunto viene da Wall Street e, in particolare, da un articolo di Margo Epprecht uscito recentemente (The Real Reason Women Are Leaving Wall Street: Quartz). Epprecht spiega che  all’inizio degli anni ottanta,  quando la borsa iniziò a salire (bull market) Wall Street aveva bisogno di  assumere molte persone per poter sfruttare la situazione favorevole.  Questa fu un’opportunità per molte donne che costruirono rapide carriere e (alcune) discrete fortune finanziarie.

Con la crisi del 1987 prima e la successiva contrazione del 2000, però, le donne furono le più colpite dai licenziamenti e non certo perché fossero le risorse meno qualificate. Lo stesso si è verificato nella crisi finanziaria del 2008: le donne in posizioni senior hanno pagato un prezzo più alto rispetto ai loro colleghi uomini.Insomma, quando le cose iniziano ad andare male, gli uomini si ricordano improvvisamente il galateo e dicono “ladies first” cedendoci il passo.

La ragione è che quando il business e l’economia vanno bene, è relativamente più facile che la meritocrazia funzioni, mentre quando le cose si mettono male, sono la capacità di muoversi politicamente all’interno dell’organizzazione e l’appartenenza a cordate e alleanze  gli elementi che possono garantire la sopravvivenza.

Sapendo quanto a noi donne piaccia concentrarci sul fare bene il nostro lavoro, quanto amiamo dimostrare il nostro valore senza ricorrere a compromessi e quanto di solito rifiutiamo tutto ciò che sa di politica aziendale, vi volevo mettere in guardia. Aggiungo che ignorare gli aspetti politici delle organizzazioni in cui si lavora e non tessere alleanze è limitante e penalizzante anche in tempi normali.  In tempi di crisi, abbiamo visto, è fatale.

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

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