Il perfezionismo è uno scudo

scudo_3_punteInizio con questo post una serie di “pillole estive”: brevi spunti di riflessione che si adattano a un periodo dell’anno in cui, di solito, si ha un pò più tempo per pensare e in cui si pensa di avviare qualche cambiamento positivo con la ripresa autunnale.

La prima pillola è sul perfezionismo che noi donne tendiamo a inseguire più degli uomini, pur sapendo benissimo che stiamo puntando a qualcosa di irraggiungibile. Essere perfezionisti, come dice Brené Brown nell’intervista che le fa Oprah, non vuol dire  cercare di   raggiungere l’eccellenza in quello che si fa. Quella è una cosa faticosa, a cui non tutti devono necessariamente aspirare, ma di per sé è positiva (o almeno non negativa).   Quello che motiva il perfezionista, secondo Brown, è però diverso, ed è questo: “Se riesco a  a fare tutto perfettamente posso minimizzare o evitare situazioni di vergogna, accuse e giudizi da parte di altri.”  Se, per esempio, riesco a gestire perfettamente la casa, nessuno mi accuserà di averla trascurata per il lavoro.  Se sono sempre aggiornata su tutto, nessuno potrà accusarmi di superficialità. Avete capito il concetto: secondo la sua tesi, il perfezionismo non sarebbe animato dal desiderio di dare il meglio, ma di difendersi preventivamente. Sarebbe quindi uno scudo difensivo.

Brené Brown incoraggia a vivere “oltre il giudizio degli altri”, cioè a rifiutare di farsi guidare troppo dalle aspettative che gli altri hanno su di noi: meglio puntare  su quello che ci sta sta veramente a cuore che coltivare la perfezione in tutto. Meglio, insomma,trovare il coraggio di vivere la  vita che si desidera, anche se ha delle imperfezioni che che ci rendono vulnerabili, piuttosto che la vita una vita inutilmente e faticosamente perfetta.

Altrimenti ci si ritrova, al tempo stesso, principesse e prigioniere nel proprio castello.

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

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