Un chiodo piantato nella bara

nail in the coffin (1)Marissa Mayer  (la giovane e carina CEO di Yahoo famosa perché chiamata a ricoprire la posizione apicale di cui è titolare mentre era incinta) è riuscita mettersi tutti contro con il memo in cui chiede ai dipendenti di “tornare a lavorare in ufficio” a partire da Giugno. Già, perché Yahoo dava la possibilità ai propri dipendenti di lavorare da casa, che, come molti studi dimostrano, aumenta la produttività, diminuisce il turnover e aumenta la soddisfazione sul lavoro. Cosa che, se ci pensate, non sorprende: si evita il tempo speso negli spostamenti, quello perso in chiacchiere non sempre utili e si gestiscono meglio gli impegni familiari. Bene, Marissa ha dichiarato finita questa era di bonanza  proprio per aumentare la produttività, in effetti molto inferiore ai concorrenti ma, verrebbe da dire, forse non perché gli yahoos lavorano da casa.

Il punto che ci interessa però è quello che fa l’Economist dell’1 marzo, 2013. L’iniziativa della Mayer è considerata un “un chiodo piantato sulla bara” dell’ingenua idea che le donne, una volta arrivate al vertice, aiutino le altre donne (è un’espressione idiomatica della lingua inglese, un pò macabra ma che rende bene l’idea). Lavorare da casa, se serve a entrambi i generi, è chiaramente un fattore di sopravvivenza per molte donne che saranno quindi chiaramente danneggiate dalla misura che Ms. Mayer ha introdotto.

Ora si potrebbe far presente che Marissa è stata via dal lavoro solo 2 settimane, tutto incluso, per la gravidanza e che, quindi, è una che per prima si sacrifica per la propria azienda. Bisognerebbe però, per completezza, aggiungere che ha fatto installare un nursery a fianco del proprio ufficio per poter aver il figlio vicino durante i lunghi orari di lavoro. Questa è una cosa che usa molto tra i VIP della politica, delle aziende e dello spettacolo e sicuramente è anche questo un modo di conciliare famiglia e lavoro. Non è certo un modo che avvicina Marissa al resto delle comuni mortali, che già avevano preso le distanze domandandosi chi mai le avrebbe assunte in attesa di un figlio. Ancora un esempio di un role model femminile che la maggior parte delle donne  sente impossibilmente distante e quindi, con tutto il rispetto, non è nemmeno tanto utile.  

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

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