L’importanza della postura giusta

Prendo spunto da un TED Talk che tratta del linguaggio non verbale, tema su cui si sono dette e scritte tante cose, tanto da renderlo trito e spesso banalizzato.

Nel talk di Amy Cuddy (Amy Cuddy: Your body language shapes who you are) il linguaggio non verbale viene però discusso da un’angolatura insolita: parla di come la postura che assumiamo determini il nostro comportamento e, in definitiva, chi siamo e chi diventiamo.

Di solito lo studio del body language è utilizzato per aiutarci a capire chi abbiamo davanti e che intenzioni abbia. La pratica non è esente da rischi visto che, come spesso avviene, se la diagnosi è fatta da chi non se ne intende la possibilità di errore è abbastanza alta. Un altro utilizzo delle conoscenze del non verbale è quello di “auto-correggere” alcuni “difetti” (esempio: le posizioni incrociate). Questo approccio mirato alla correzione tende a ridurre ulteriormente l’auto-stima di chi si scopre pieno di “difetti” e si sente pure un impostore nel tentare di mascherarli.

La  prospettiva proposta da Amy è invece molto positiva. Lei dice: assumente per due minuti una posizione di “potere” (vedi foto piccola nel post, ma soprattutto guarda il video) e ti sentirai una persona di potere. La postura influenza la mente. Sentendoti una persona di potere, lo sarai “fake it till you become it”).

Troppo bello per essere vero? Esiste una base sperimentale e sembra proprio che funzioni. Certo che l’argomento non si esaurisce così semplicemente, ma sembra esserci qualcosa di interessante e utile nel suo suggerimento di assumere una postura di potere (aperta, come ad occupare e dominare lo spazio) prima di un incontro importante, di una relazione a un convegno, di un’intervista.

Perché ve ne parlo? Perché le posizioni non-di-potere (chiuse, incrociate, come a farsi piccoli) sono più spesso assunte dalle donne che dagli uomini. Ci danneggiano in due modi: vengono lette come posizioni non di potere dagli altri generando una serie di dinamiche che ci svantaggiano e, quel che è ancora peggio, ci fanno sentire persone non-di-potere.

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

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