Consigli per auto-promuoversi

Una delle aree in cui le donne fanno più fatica è l’auto-promozione. La ragione è semplice: le caratteristiche di sicurezza e competitività tipicamente associate all’auto-promozione appartengono allo stereotipo maschile. Lo stereotipo femminile ci vorrebbe invece modeste e preoccupate solo di sostenere il successo degli altri.

Peccato che per fare carriera, secondo uno studio di Catalyst, far conoscere i propri successi all’interno dell’organizzazione per cui si lavora sia fondamentale. Quindi, se vogliamo sfondare il soffitto di cristallo aprendo così la strada anche alle donne che vengono dopo di noi, bisogna che impariamo ad auto-promuoverci.

Alcuni consigli utili vengono da Joan C. Williams e Rachel Dempsey che suggeriscono come fare auto-promozione in maniera sottile e indiretta, cosa che dovrebbe risultare più facile. Naturalmente, poi bisogna avere il coraggio di fare auto-promozione anche in maniera palese e diretta (sempre con buon gusto e senso della misura), ma questi suggerimenti mi sembrano un buon punto di partenza:

  • Sottolineate i successi del vostro team. Se siete una team leader o una manager, mandate email e fate commenti sui risultati e successi raggiunti della vostra squadra. In questo modo, farete pubblicità al lavoro che state facendo senza apparire egocentriche. Attenzione però, se qualcuno vi fa un complimento per il lavoro svolto, non dovete dare il merito solo al team. Quello è un comportamento di evitamento dei complimenti e negazione del vostro ruolo come leader.
  • Fate parlare bene di voi gli altri. Spesso i network femminili non danno ai propri membri lo stesso impulso propulsivo che danno quelli maschili. Assicuratevi che almeno il vostro “cerchio magico” parli sistematicamente bene di voi (e istruite le persone su cosa volete che sottolineino). Reciprocate il favore.
  • Fare guerrilla-marketing. Fate marketing subliminale assicurandovi che siano almeno visibili, anche se non ostentati, premi ricevuti, articoli in cui si parla di voi, ecc. Quanto meno, per favore, non occultateli. Assicuratevi anche che il profilo auto-biografico che utilizzate metta in risalto i vostri successi.
  • Aiutate gli altri. Mettete a disposizione la vostra esperienza e il vostro know-how. Questo probabilmente già lo fate: le donne hanno spesso tendenza a supportare gli altri, ma il punto di attenzione è che non dovete solo aiutare gli altri da dietro le quinte. Avete approfondito la conoscenza di un settore complesso, vinto una causa importante, concluso felicemente una consulenza per un’azienda esigente? Mandate ai vostri colleghi una email in cui vi mettete a disposizione per trasferire quello che avete imparato e fare di consulente interno.

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

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