La mancata cooptazione delle donne nei CdA. Un delitto ad arma bianca.

Sul Financial Times del 13 Gennaio un articolo (“Le donne progrediscono lentamente nel rompere il soffitto di vetro”) fotografa in maniera lucida la partecipazione delle donne ai Consigli d’Amministrazione (CdA) in Europa. Tony Barber, autore dell’articolo, analizza il caso della Germania, molto utile per capire quali siano i meccanismi “subdoli” con cui avviene l’esclusione delle donne (e di altre minoranze) dai CdA. Il caso è emblematico perché, essendo un delitto ad arma bianca, rischia di essere classificato come incidente.

Ecco cosa sostiene Barber. Una delle ragioni, forse la principale, per cui i CdA risultano così impenetrabili alle donne, è l’accumulo delle cariche da parte di poche persone che, avete indovinato, sono uomini. In Germania, ma è vero anche altrove, il sistema capitalistico delle partecipazioni incrociate fra aziende ha favorito per molti anni una concentrazione di potere. Anche se questo sistema è stato in parte smantellato, i CdA sono rimasti roccaforti quasi impenetrabili e l’accumulo delle cariche è duro a morire. In situazioni di questo tipo, la meritocrazia perde e la cooptazione vince. I soffitti di vetro sono del tipo anti-proiettile per le donne perché una delle principali regole della cooptazione è che si selezionano i propri simili.

Consiglio alle donne. Una piccola cosa si può fare da subito senza aspettare che le quote rosa scardinino i meccanismi di cooptazione. Quando si forma un comitato o un gruppo nel quale vorreste entrare perché pensate di poter dare un contributo positivo, segnalatevi e chiedete di partecipare. Lo dico perché le donne lo fanno molto meno degli uomini, non ci viene naturale farci avanti proporci. Ma ci sono almeno due buone ragioni per farlo. Come minimo, metterete un pò in crisi la connivenza generale che di solito accompagna la cooptazione. Nel caso più favorevole, dall’altra parte troverete qualcuno di intellettualmente onesto (una buona notizia: ce ne sono!) che valuterà le vostre credenziali. E vinca il migliore, nello spirito della meritocrazia. Vi è già capitato di non venire inclusa (e magari nemmeno presa in considerazione per l’inclusione) da un consiglio, un comitato, un gruppo di progetto perché non assomigliavate abbastanza a chi lo componeva? Se sì, siete in buona compagnia. Avete fatto qualcosa per segnalare/contrastare la vostra mancata inclusione? O avete lasciato perdere?

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

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