Perché avere più donne nei CdA fa bene al business

Che si debba promuovere la partecipazione delle donne ai consigli d’amministrazione sulla base di un business case la dice lunga, ma facciamolo lo stesso.

Gli argomenti economici chiave sono quattro a supporto della partecipazione femminile, come ben sintetizzato da Lord Davies of Abersoch nel suo rapporto “Women on Boards”:

1. Miglioramento del funzionamento del consiglio d’amministrazione (CdA). La presenza femminile aumenta la diversità del CdA, la quale porta a maggiore indipendenza e a decisioni qualitativamente migliori perché meno soggette al fenomeno del group-think (cioè di quella serie di comportamenti esibiti dai membri di un gruppo per minimizzare i conflitti e raggiungere il consenso senza valutare criticamente le idee. Inoltre, si è trovato che le aziende con significativa presenza femminile nel CdA gestiscono meglio il rischio.

2. Accesso a una base di talenti più ampia. Le donne sono la “nuova maggioranza” di forza lavoro qualificata, non ha senso rinunciarvi.

3. Migliore comprensione del mercato. Le donne sono responsabili del 70% delle decisioni d’acquisto. Averle nei consigli d’amministrazione (e nei ranghi manageriali) non può che avvicinare le aziende ai clienti.

4. Migliore governance. La presenza di almeno tre donne nei CdA porta a comportamenti gestionali migliori da quelli che si verificano nei CdA completamente maschili, in particolare per quanto riguarda l’identificazione di criteri per misurare l’ operato del CdA stesso, l’adozione di codici di condotta per evitare conflitti d’interesse, la responsabilità sociale e la la soddisfazione dei clienti e dei dipendenti.

Chi vuole approfondire, legga il rapporto “Women on Boards”: http://www.bis.gov.uk/assets/biscore/business-law/docs/w/11-745-women-on-boards.pdf

Info Odile Robotti
Odile Robotti, ha una laurea in Economia Politica (Università Bocconi), un MBA (SDA Bocconi) e un Ph.D in psicologia (University College London). Ha lavorato in IBM e in McKinsey&Co prima di fondare la società di formazione manageriale Learning Edge (www.learningedge.it). È docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e cofondatrice e presidente di un’organizzazione di volontariato (MilanoAltruista) e di un’associazione senza fini di lucro (ItaliaAltruista).

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