L’emergenza c’è. Siamo pronti a rompere il vetro?

Il “soffitto di vetro” è un problema serio e non solo per una questione di equità.  Sappiamo da molti studi accreditati che la diversità è fattore di successo ed è evidente che, ora più che mai, servono tutti i talenti per competere. L’emergenza c’è, cosa aspettiamo a rompere il vetro?

Una sconveniente verità: Attualmente, la metà rosa dei talenti è sotto-utilizzata. La partecipazione delle donne alla forza lavoro è infatti la più bassa d’Europa e la presenza delle donne nei vertici aziendali è scarsissima. Il “soffitto di vetro” riduce o azzera la diversità di genere all’interno del gruppo decisionale di vertice e disincentiva le donne dall’ investire il talento e l’energia di cui dispongono nel lavoro.Una buona notizia:  La carenza di donne nei ranghi manageriali e nei vertici aziendali è un problema che molti altri paesi hanno già affrontato e in buona parte risolto. Il martello per sfondare il soffitto di vetro esiste: si tratta di un insieme di interventi articolati, alcuni dei quali possono essere messi in pratica dalle organizzazioni. Sono misure per aiutare le donne a esercitare la leadership di cui hanno il potenziale. Molte organizzazioni ci stanno pensando, alcune hanno già iniziato a implementarle. Ne parleremo nel blog per dire che si può fare (e si deve fare).

L’Italia non è un paese per donne

L’Italia non è un paese per donne, diciamolo una volta per tutte e poi parliamo di come cambiare le cose.

Nel Global Gender Gap Index 2011 del World Economic Forum, che misura le disparità complessive di genere nell’accesso alle opportunità e alle risorse (non i livelli assoluti), l’Italia è 74esima su 135 paesi. Per quanto riguarda la partecipazione all’economia e alle opportunità, l’Italia è addirittura 90esima.  La percentuale di partecipazione femminile al lavoro in Italia è in Italia è infatti il 46.4%  anche se ormai più donne arrivano alla laurea degli uomini  (la media EU di partecipazione femminile al lavoro è il 58.6%).

Le presenza femminile nei Consigli di Amministrazione, ce lo dice una ricerca di McKinsey, è al 3% (per dare dei riferimenti: in Norvegia è al 32%, in UK al 12%, in Francia all’8%).

E’ chiaro che c’è molto da fare. Concentriamoci sul futuro.